vita e opere
- nome: giuseppe
- città: lacerna
- età: 21
- numero appunti: 15
Documento:
- pagine: 3
- inserito: 2005-05-26
- formato: doc
- KByte: 6 (zip)
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Giacomo Leopardi (Recanati 1798 - Napoli 1837) Giacomo Leopardi (Recanati 1798 - Napoli 1837) POETA ITALIANO La formazione e le prime opere Giacomo Leopardi era figlio del conte Monaldo, uomo colto ma chiuso e reazionario nei confronti delle innovazioni del mondo, e di Adelaide Antici, una donna energica e poco affettuosa. Giacomo, primo di otto figli, studiò privatamente, dapprima sotto la guida di due sacerdoti, poi da solo, attingendo alla ricchissima biblioteca paterna. Imparò il latino, il greco e l'ebraico e alcune lingue moderne. A diciotto anni era già un erudito dall'eccezionale formazione filologica, ma la sua salute era ormai compromessa per sempre. Prima dei vent'anni aveva scritto una Storia dell'astronomia (1813) e il Saggio sopra gli errori popolari degli antichi (1815), e tradotto idilli ed epigrammi di Mosco (1815), il primo libro dell'Odissea e il secondo dell'Eneide (1816). La crisi Già dal 1816 Leopardi cadde in un periodo di crisi, durante il quale mise in discussione tutta la sua formazione: del 1816 è infatti L'appressamento della morte, una cantica in terzine in cui il poeta sente la morte, che crede imminente, come un conforto. In questi anni cominciarono sofferenze fisiche e una preoccupante malattia agli occhi che nel 1819 lo costrinse a interrompere lo studio. Nel suo carattere, intanto, si andava sviluppando la presa di coscienza del lacerante contrasto tra l'intensità della sua vita interiore e la sua incapacità di esternarla nei rapporti con gli altri. Una sorta di "conversione letteraria" lo portò ad abbandonare gli studi filologici e ad accostarsi alla poesia, attraverso la lettura degli autori italiani del Trecento, del Cinquecento e del Seicento, e dei suoi contemporanei italiani e francesi. In questo periodo si cimentò in poesie di stampo patriottico: nelle canzoni All'Italia e Sopra il monumento di Dante (1818), molto retoriche e classicheggianti, affermò infatti i suoi sentimenti liberali. Alla conversione letteraria si accompa...
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