Scheda con i contenuti di base e Sostanziale spiegazione dei cardini dell'epicureismo
- nome: Marco
- città: milano
- età: 20
- numero appunti: 4
Documento:
- pagine: 2
- inserito: 2006-03-27
- formato: doc
- KByte: 4 (zip)
Scarica l'appuntoAnteprima
Epicuro, in gr Epicureismo Epicuro, in gr. Epíkuros, filosofo greco (Samo, secondo una tradizione, o Atene, secondo Diogene Laerzio, 341 - † 270 a.C.). Trascorse l'infanzia a Samo, dove suo padre era maestro di scuola e sua madre esercitava la magia. Si ritiene che lì sia stato discepolo del platonico Panfilo e poi, nel 323, ad Atene, dell'accademico Senocrate. A sua volta esercitò il mestiere di maestro di scuola. Lesse e studiò molto pervenendo all'elaborazione di un sistema filosofico che insegnò dal 310 a Mitilene, a Lampsaco e poi ad Atene, dove visse il periodo più lungo della sua esistenza. Ivi nel 306 aprì la sua scuola, in un giardino che aveva acquistato e in cui viveva in comunità con i suoi amici. Della sua opera di vasta mole rimangono a noi solo tre lettere (a Erodoto, a Meneceo, a Pitocle) conservate da Diogene Laerzio e contenenti il sunto della sua dottrina, una raccolta di Massime capitali (Kýriai dóxai), che sembrano essere state riunite da un suo discepolo, e numerosi frammenti. La sua filosofia, che ha fornito a Lucrezio la materia del poema De rerum natura, deriva fondamentalmente dal pensiero di Democrito. Come lui infatti Epicuro considera tutta quanta la realtà come materia costituita da atomi in movimento, che, combinandosi tra loro, formano le molteplici cose del mondo. Ma mentre l'atomismo di Democrito era guidato da un rigoroso determinismo meccanico, quello di Epicuro ammette la possibilità del caso, grazie alla parénklisis (che Lucrezio tradusse in lat. con clinamen), cioè a una spontanea “deviazione” degli atomi, che offre la possibilità di ammettere nel mondo una certa libertà. Il suo materialismo, come quello di Democrito, si fonda sulla convinzione che la realtà sia solo materia e che non abbisogni di alcun intervento divino. L'anima stessa, costituita di atomi sottili, è materiale e mortale: Epicuro ne esclude l'immortalità osservando che, se l'anima fosse incorporea, non potrebbe essere né attiva né passiva, c...
Appunti correlati: