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principi dell'etica della sacralità della vita e dell'etica della qualità della vita

  • Materia: filosofia
  • Tipologia: superiori
  • Categoria: riassunto
  • Città: Villafranca di Verona
  • Anno corso: 5
  • Docente: Ruffo
  • Tipo: Liceo Scientifico
  • Scuola: ENRICO MEDI
  • Città: VILLAFRANCA DI VERONA

Autore: Elisa Bagnetto

  • nome: Elisa
  • città: Villafranca
  • età: 21
  • numero appunti: 8

Documento:

  • pagine: 2
  • inserito: 2005-09-14
  • formato: doc
  • KByte: 4 (zip)

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Anteprima ETICA E BIOETICA ETICA E BIOETICA L'etica è l'analisi della morale, i cui maggiori studiosi furono Marx, Nietzche e Freud, i quali hanno ridotto i valori morali a costruzioni totalmente oggettive. L'etica comporta sempre un coinvolgimento emotivo. La bioetica si chiede se è lecito fare tutto ciò che è possibile fare. Nasce in America negli anni '70. Etica della sacralità e inviolabilità della vita. E' di matrice religiosa, è fondata sulla dottrina secondo cui l'esistenza, essendo un “dono” di Dio, non appartiene all'uomo, ma a colui che lo ha creato e posto al vertice del disegno cosmico. Afferma: l'esistenza di un piano divino del mondo la conoscibilità, per mezzo della ragione, di tale ordine ontologico la presenza di un ente intermediario fra uomo e Dio (la Chiesa), che sulla base delle conclusioni razionali filosofiche e degli insegnamenti della Scrittura, indica la retta via da seguire nelle questioni morali. Se la vita è sacra, vuol dire che è sacro anche il corpo, in tutti i suoi organi, i quali hanno ognuno un fine specifico e quindi ogni intervento che modifichi il naturale finalismo del corpo e dei suoi organi è da ritenersi illecito (il medico può guarire gli organi, ma non sostituirsi a Dio modificandone i piani). L'arte medica deve quindi imitare la natura e non spingersi al di là dell'aiuto. Papa Giovanni Paolo II ha invitato i fedeli a considerare la contraccezione come una violazione del piano divino del mondo in quanto l'uomo e la donna non possono decidere la creazione o meno di altri esseri perché questo è una prerogativa di Dio. Quando, mediante la contraccezione, gli sposi tolgono all'esercizio della loro sessualità coniugale la sua potenziale capacità procreativa, essi si attribuiscono un potere che appartiene solo a Dio: il potere di decidere in ultima istanza la venuta all'esistenza di una persona umana. Pertanto la libertà umana, che dipende dalla presenza dell'anima, non può travalicare i limiti naturali fissati da Dio; anzi l'...

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