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Riassunto della poetica e delle maggiori opere di apuleio

  • Materia: latino
  • Tipologia: superiori
  • Categoria: riassunto
  • Città: milano
  • Anno corso: 5
  • Tipo: Liceo Scientifico
  • Scuola: Cavalleri
  • Città: Milano

Autore: Linda Beltrano

  • nome: Irene
  • città: Milano
  • età: 20
  • numero appunti: 11

Documento:

  • pagine: 4
  • inserito: 2006-05-29
  • formato: doc
  • KByte: 10 (zip)

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Anteprima Untitled APULEIO VITA Apuleio, che non ha un praenomen, è figlio di un ricco duumviro. Nacque a Madaura, in Algeria, intorno al 125 d.C. Grazie al suo De magia o Apologia sappiamo che dopo aver studiato a Cartagine grammatica e retorica si trasferì ad Atene per gli studi filosofici. Successivamente trascorse a Roma un periodo di tempo esercitando l'avvocatura. Era devoto ad Euscalpio, il dio greco della medicina, e si fece iniziare ai misteri di Eleusi e probabilmente a quelli di Iside. Dopo essere approdato a Oea, nel 155-156, sposò la ricca vedova Pudentilla, ma venne citato in giudizio dai parenti con l'accusa di averla sedotta attraverso le arti magiche. Per difendersi scrisse la celebre orazione Apologia. In seguito, si recò a Cartagine e dal 170 d.C. non si hanno più sue notizie; morì probabilmente dopo il 177 d.C. APOLOGIA O DE MAGIA È l'unica orazione giudiziaria che si possiede dopo il periodo di Cicerone. Venne pronunciata da apuleio nel corso di un processo tenutosi nel 158 o nel 159. apuleio aveva infatti sposato Pudentilla, una ricca vedova, madre di Ponziano, che morì poco dopo le nozze. Il fratello della donna, per tutelare gli interessi del secondo figlio Sicinio Pudente, presentò contro Apuleio l'accusa di magia, che l'autore avrebbe utilizzato per sedurre la futura moglie ed impadronirsi dell'eredità. La seconda accusa, quella di aver ucciso il Ponziano, venne subito abbandonata. Il crimen magiae poteva provocare la condanna a morte, ma anche se non si hanno notizie certe dell'assoluzione di Apuleio, si tende a propendere per questa versione. Il discorso è condotto da Apuleio con un linguaggio brillante, figure retoriche e antitesi. Utilizza, infatti, numerose digressioni e citazioni, per dimostrare la sua superiorità intellettuale. Afferma che la magia non era altro che lo studio delle scienze naturali e devozioni religiose. L'argomento principale dell'autodifesa era probabilmente il testamento di Pudentilla che nominava suo erede il figlio e non...

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