Vita e pensieri
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Materia: italiano
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Tipologia: superiori
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Categoria: appunti
- Città: padova
- Tipo: Scuola professionale
- Scuola: Leonardo da VInci
- Città: Padova
- nome: Marta
- città:
- età: 18
- numero appunti: 15
Documento:
- pagine: 2
- inserito: 2006-06-16
- formato: doc
- KByte: 6 (zip)
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talo Svevo (pseudonimo di Ettore Schmitz) nasce a Trieste, nel 1861 talo Svevo (Ettore Schmitz) nasce a Trieste, nel 1861. Nel 1880, a causa di dissesti economici familiari, è costretto ad impiegarsi in una banca, dove lavora per circa un ventennio. Nel 1890 fa uscire a puntate, su “L'Indipendente”, la sua novella “L'assassinio di via Belpoggio”. Il 1892 è l'anno in cui esordisce nel romanzo con “Una vita”, che passa totalmente inosservato: sorte non migliore tocca, nel 1898, a “Senilità”. Deluso dall'accoglienza riservata ai suoi scritti, egli sceglie di chiudersi in un silenzio destinato a durare a lungo. Nel 1899, dopo il matrimonio con Livia Veneziani, entra come socio nella ditta commerciale del suocero. E' del 1905 l'inizio della sua frequentazione con James Joyce, che a Trieste vive insegnando l'inglese. Nel 1923 esce “La coscienza di Zeno”, che Joyce fa conoscere all'italianista Valéry Larbaud ed è positivamente recensito nel 1925 da Montale su “L'Esame”. E' il preludio al pieno riconoscimento della statura dello scrittore, suggellato da articoli del già citato Larbaud e di Benjamin Crémieux. Nel 1927 viene pubblicata la novella “Vino generoso” e nel 1928 la raccolta di racconti “Una burla riuscita”: lo stesso anno, Svevo muore per un incidente d'auto. A Svevo non è mai interessato rientrare in quelle esperienze culturali italiane volte a superare la crisi post-risorgimentale nella valorizzazione della realtà e dei problemi regionali (ad es. il Verismo). Né gli premeva di ricercare nuovi miti e modelli di comportamento per una borghesia velleitaria o delusa (ad es. Decadentismo, Futurismo, ecc.). Il suo orientamento va piuttosto in direzione di una tematica esistenziale, verso la rappresentazione della solitudine e dell'aridità degli individui che avvertono con disperazione la loro incapacità di aderire alla vita. La sua poetica, in un certo senso, rientra nel v...
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