Breve relazione sul filosofo Agostino. Nell’opera le Confessioni descrive il disegno salvifico che Dio ha progettato per lui e per la sua anima
- nome: Valentina
- città: Parabiago
- età: 19
- numero appunti: 6
Documento:
- pagine: 3
- inserito: 2007-01-23
- formato: doc
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Agostino: filosofo cristiano Sant'Agostino. Aurelio Agostino nasce nel 354 d.C., nel periodo di declino dell'Impero romano, nell'Africa del Nord dove insegna retorica ed aderisce al manicheismo; riceve appoggi per trasferirsi a Milano; l'anno fondamentale della sua vita è il 386 quando si converte al cristianesimo e ritorna in Africa; ad Ippona diventerà vescovo ed il più importante dei Padri della Chiesa. Il suo libro più famoso si chiama le “Confessioni” in cui la parola confessione non significa scavo interiore e psicologico, nel suo senso moderno e settecentesco, ma narrazione di fatti concreti sia positivi che negativi che possano esortare al senso etico ed alla Verità, a Dio; si tratta del racconto della lotta tra il desiderio e la volontà diretta a Dio e l'abitudine alla morte, cioè al peccato ed ai desideri carnali. Agostino, pur essendo stato per breve periodo seguace della teoria che dubitava su tutto e negava la possibilità di scoprire la verità, lo scetticismo, conobbe profondamente l'opera di Plotino; proprio i neoplatonici sono stati il veicolo che ha portato Agostino al cristianesimo, religione comunque rivoluzionaria e per molti aspetti non assimilabile a nessuna altra, come dimostra la sua esistenza dopo 2000 anni; da Plotino Agostino accetta l'idea di Unità del Dio e della sua Trascendenza, insita al di fuori della materia; la verità si ricerca nel dialogo interiore tra Dio e la propria anima, che è il riflesso di Chi ci ha creato a sua somiglianza, e non nella contemplazione o nell'adorazione del mondo esterno; Dio e la sua incarnazione in Cristo sono, però, delle persone e non puro intelletto come diceva Plotino o motore immobile come affermava Aristotele. Secondo Agostino, Dio è bene ed avendo creato tutto a propria immagine, anche ogni cosa per essere deve essere bene; lo è ontologicamente anche se con vari gradi di perfezione; il male non è inesauribile, non è un principio cosmologico come dicevano i manichei, ma è la corruzione d...
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