Vita e opere del famoso drammaturgo francese. (formato txt)
- nome: gabriele
- città: licenza
- età: 23
- numero appunti: 77
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- pagine: 1
- inserito: 2000-11-15
- formato: txt
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Biografia e opere Commediografo francese (Parigi 1622-1673). Figlio di Jean Poquelin e di Marie Cressé, ebbe un'infanzia agiata, grazie alla professione del padre (tappezziere ordinario di Luigi XIII) e alla dote generosa portata dalla madre, di cui rimase orfano all'età di dieci anni. M. venne messo a studiare al collegio Clermont (dove poi sorse il liceo Louis-le-Grand), che accoglieva il fior fiore della nobiltà parigina. Secondo taluni biografi egli si sarebbe legato d'amicizia, oltre che con Chapelle, con Cyrano de Bergerac e avrebbe ascoltato le lezioni di Gassendi. Studiò poi diritto a Orléans, ma la professione di avvocato non gli era congeniale. Nel 1643 conobbe i comici Béjart, a cui si legò in nome del comune amore per il teatro. Nello stesso anno, dopo aver rinunciato a conservare la carica paterna di cui nel 1637 aveva ottenuto il diploma, M. formò con i Béjart la compagnia dell'Illustre-Thétre che, nei primi tempi, venne diretta da Madeleine Béjart. Nel giro di due anni, dopo continue traversie, la compagnia si sciolse. M. conobbe anni difficili; patì alcuni mesi di carcere, per debiti nel 1645, poi lasciò Parigi per la provincia. Ricostituì la compagnia a Bordeaux dove venne raggiunto da Madeleine Béjart e recitò a Tolosa, Albi, Carcassonne, Nantes, Grenoble, Avignone, Rouen, ecc. Le sue farse, ispirate alla Commedia dell'Arte italiana che fin da ragazzo andava ad ammirare al Pont-Neuf, a due passi da casa sua, avevano successo, cosicché, dopo tredici anni di lontananza, decise di tornare a Parigi, dove il 24 ottobre 1658 rappresentò, davanti a Luigi XIV, il Nicomède di Corneille e una sua farsa, L'amour médecin(L'amore medico). Il sovrano si divertì moltissimo, tanto da concedere al commediografo e capocomico l'uso, a giorni alterni con gli Italiani, della sala del Petit-Bourbon. M. vi recitò Corneille, ma non ebbe successo; ne ebbe invece moltissimo con le sue opere L'étourdi (1655; Lo stordito), Les précieuses ridicules(1659; Le preziose ridicole),...
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