Scheda sulla più importante opera tragica di Vittorio Alfieri.(5 pag. - formato word)
- nome: Greta
- città: Bari
- età: 28
- numero appunti: 104
Documento:
- pagine: 1
- inserito: 2000-09-27
- formato: doc
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"MIRRA" DI VITTORIO ALFIERI "MIRRA" DI VITTORIO ALFIERI “Mirra”, la più grande opera tragica di Vittorio Alfieri, fu stesa tra il 24 e il 28 dicembre del 1784. E' incentrata su una vicenda tratta dalle metamorfosi di Ovidio. Naturalmente la tragedia alfieriana segue una direzione profondamente diversa rispetto all'episodio ovidiano Mirra arde di un'indomabile passione amorosa per il padre Ciniro, re di Cipro, che cerca inutilmente di soffocare dentro di sé. Il suo tormento interiore da luogo a comportamenti insoliti come l'ostinato silenzio e il perpetuo isolarsi che risultano incomprensibili alla madre, Cecri, al padre, Ciniro, e alla stessa nutrice Euriclea, sua fida consigliera. Mirra accetta di sposare Pereo, principe d'Epiro, che lei stessa aveva scelto, avendo esclusa ogni possibilità di soluzione felice e sperando di riuscire a liberarsi dalle sue angosce e afflizioni; ma la passione a lungo contenuta si tramuta in un moto invincibile di repulsione per quell'abborrito legame durante la cerimonia e il matrimonio così fallisce e Pereo si uccide dal dolore e per l'onta subita. Ed ecco Mirra, nell'atto successivo, dopo aver chiesto invano la morte al padre e alla madre, quando anche questa possibilità di liberazione si dimostra impossibile, lottare ormai solo per conservare il segreto della sua passione. Nell'ultimo atto, Mirra, in un lungo colloquio con il padre, confessa il suo amore "orrendo ed innocente" e si trafigge con la spada del padre. Questa grande tragedia vive nello sviluppo del personaggio centrale e della sua azione, rispetto ai quali gli altri personaggi hanno una fondamentale funzione di collaborazione e accentuano il clima di dolore e di pietà, il calore di affetto e di ammirazione che circonda Mirra. Nella Mirra, Alfieri mette in evidenza il dramma di una ragazza abbandonata alle sue passioni e un lento e inesorabile procedere verso un finale già annunciato dalla protagonista stessa all'inizio della tragedia. Nella grande scena del...
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