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Vita ed opere dell'autore latino Lucano. (4 pag - formato Word)


Autore: Ave Banci

  • nome: Caterina
  • città: Firenze
  • età: 26
  • numero appunti: 61

Documento:

  • pagine: 1
  • inserito: 2000-08-01
  • formato: doc
  • KByte: 12 (zip)

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Anteprima Lucano (39 d Lucano (39 d.C. - 65 d.C.) Non sappiamo molto di questo scrittore. È stato un talento intellettuale come scrittore e come filosofo. Visse contemporaneamente a Seneca (suo zio) e a Petronio. Ebbe un educazione filosofica fondamentalmente stoica; stoicismo però rivisitato in chiave autonoma; atteggiamento eclettico. Differentemente da Seneca aveva il gusto del successo; bello e famoso, entrò alla corte di Roma e godé del pubblico dei vari salotti. Giovanissimo. Le sue sono opere “alla moda” di cui ci serviamo per capire com'era la moda romana del tempo. Innanzitutto scrisse una tragedia, “Medea” (l'aveva scritta anche Seneca), scritta per far piacere a Nerone e al potere. Poi scrisse “La guerra di Troia” (aveva scritto una tale tragedia Nerone, poi ne aveva fatta una parodia Petronio), si capisce quindi che tale tragedia al tempo era una specie di esercizio letterario. I migliori poeti ne scrivevano una (fatte di luoghi comuni, con pochi contenuti interessanti) così, per mettersi alla prova e rivaleggiarsi l'uno con l'altro. Inoltre, come altri poeti, scrisse “Silvae”, delle poesie d'occasione, per compleanni, feste… Scrisse poi “Fabulae salticae”, dei libretti per la pantomima. Scrisse quindi tanto, buttava là, mirando al successo. A un certo punto successe che cadde in disgrazia, probabilmente a causa di Nerone, che era invidioso della sua bellezza e del suo successo. Lucano reagì però in modo diverso da Seneca e Petronio, con il combattimento: aderì per ripicca all'insignificante congiura di Pisone. Quindi, nel 65, come gli altri due, fu costretto al suicidio. Si contrappongo quindi due momenti: giovinezza brillante e piena di successo delusione del pessimismo dopo essere stato stroncato nella sua spensierata e felice giovinezza: perse fede in Dio, nella letteratura, in tutto. Si pose nelle stesse posizioni di Petronio, ma non aveva il suo sorriso ironico e deridente, il suo era un pes...

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