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È la primavera dell’anno 1300.Il papa Bonificio VIII ha indetto il primo Giubileo della storia, che durerà per tutto l’anno

  • Materia: italiano
  • Tipologia: superiori
  • Categoria: riassunto
  • Città: empoli
  • Anno corso: 2
  • Tipo: Liceo Scientifico
  • Scuola: f.enriquez
  • Città: castelfiorentino

Autore: Elisabetta Bagnetto

  • nome: gabriele
  • città: montespertoli
  • età: 24
  • numero appunti: 39

Documento:

  • pagine: 1
  • inserito: 2006-01-25
  • formato: doc
  • KByte: 10 (zip)

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Anteprima PROLOGO PROLOGO Festa grande È la primavera dell'anno 1300.Il papa Bonificio VIII ha indetto il primo Giubileo della storia, che durerà per tutto l'anno. Ai fedeli che si pentiranno dei propri peccati e si confesseranno, saranno concessi cento anni d'indulgenza. Tuttavia sono numerosi quelli che pensano che il papa approfitti del Giubileo per ricavarne soldi e per rendere il potere del papa più alto. INFERNO Un uomo si è perduto Lontano dalla confusione della città, un uomo si aggira in una foresta. Si chiama Dante Alighieri. È scrittore e poeta, ma si occupa anche di Politica nella sua città: Firenze. È da una notte intera che si affanna inutilmente. L'alba non è lontana e un profilo di un colle lentamente sopra le cime degli alberi. Si avvia verso la cima della collina; ma dopo pochi passi è bloccato da uno strano animale, è una lonza. Dante impauritosi guarda dietro di sé un leone alle proprie spalle; come se non bastasse apparve anche una lupa. Questi tre animali rappresentano: la lonza, la lussuria, la smania dei piaceri sessuali, l'eccesso di passione amorosa; il leone, la superbia e la lupa, l'avarizia. Senza pensarci due volte Dante torna indietro verso la foresta. L'aiuto insperato La situazione di Dante sembra disperata, quando improvvisamente davanti agli occhi del Poeta appare una figura dall'aspetto solenne. È Virgilio il gran poeta latino, che Dante stimava molto, autore dell'Eneide che narra la vicenda di Enea. Virgilio riesce a portare in salvo Dante. Da lì ha inizio il viaggio. Tre sante donne Dante, essendo molto curioso, chiede a Virgilio cosa lo aveva spinto a salvarlo. Lui spiegò che la Vergine madre di Dio aveva raccomandato a santa Lucia di avvisare Beatrice che a sua volta a chiamato me. In seguito a questa spiegazione Dante fu pronto a intraprendere il viaggio con Virgilio. Qui incomincia l'Inferno Di lì a poco, Dante e Virgilio si fermano davanti a una porta sopra la quale sono scolpite parole terrificanti: PER ME SI VA NELLA CITTA' DOLENT...

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