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Vita e opere(formato txt)


Autore: Archippo Calamari

  • nome: Maria Carla
  • città: Messina
  • età: 31
  • numero appunti: 32

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  • inserito: 2001-06-11
  • formato: txt
  • KByte: 1 (zip)

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Anteprima CARLO GOLDONI Nasce a Venezia nel 1707 da una famiglia borghese; si laurea in Giurisprudenza a Padova e intraprende la professione d'avvocato a Venezia e in seguito quella di diplomatico a Milano. A partire dal 1734 decide di seguire la sua passione teatrale e si dedica interamente alla commedia. Scrive oltre 150 commedie e opere teatrali, in versi e in prosa, in dialetto veneziano, in italiano e in francese. Lavora per diversi teatri veneziani e compagnie teatrali. Nel 1762 accetta di recarsi a Parigi per dirigere la Comédie Italienne. Qui compone i Mémoires, un'autobiografia, e muore, povero e malato, nel 1793. Goldoni avvia una riforma del Teatro. In quel periodo la scena comica è dominata dalla Commedia dell'Arte, in cui gli attori impersonano le maschere tradizionali (Pantalone, Brighella, Arlecchino), improvvisando le battute e seguendo non un testo interamente scritto, ma un canovaccio che registra soltanto la trama di una commedia. Goldoni, che non apprezza la Commedia dell'Arte, comincia a stendere per intero solo la parte del protagonista, lasciando all'improvvisazione tutto il resto. Arriva gradualmente ad eliminare le maschere ed a comporre commedie in cui tutte le parti sono scritte. Egli rappresenta realisticamente le vicende quotidiane della società veneziana contemporanea. Tra le sue commedie ricordiamo: Il campiello, I rusteghi, le Baruffe chiozzotte, La locandiera. La locandiera, rappresentata nel 1753, è la sua opera più famosa. Mirandolina è una locandiera affascinante, che è corteggiata da un marchese squattrinato, da un ricco conte e da Fabrizio, giovane cameriere della locanda. Tutti gli uomini che passano dalla locanda s'innamorano di lei, tranne uno: il cavaliere di Ripafratta, misogino; per questo motivo Mirandolina decide di conquistarlo e riesce nel suo intento. Poi però lo caccia, insieme al Marchese e al Cavaliere, decidendo di sposare Fabrizio. In questa commedia si può ravvisare una tagliente critica della nobiltà: il Goldoni, infatti...

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