Tesina su Galileo: breve biografia, descrizione delle opere e degli esperimenti più importanti.
- nome: matteo
- città: firenze
- età: 18
- numero appunti: 21
Documento:
- pagine: 2
- inserito: 2006-02-21
- formato: doc
- KByte: 8 (zip)
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Galileo Galileo Sidereus Nuncius=In quest'opera, pubblicata nel marzo del 1610, Galileo descrsse la scoperta di 4 satelliti di Giove al cannocchiale; egli noto' dapprima tre e poi quattro "stelline" vicino al pianeta, che sembrano seguirlo nel suo moto e che si spostano l'una rispetto all'altra. Dialogo sui due massimi sistemi del mondo=Nel 1623 Maffeo Barberini, che era considerato un patrono di artisti e scienziati, divenne Papa Urbano VIII. Galileo cerco' di riproporre la questione copernicana, ed ottenne dal Papa il permesso di scrivere un dialogo, nel quale esporre i principi della teoria, senza pero' arrivare ad una conclusione sulla sua validita', bensi' trattandola come una semplice ipotesi matematica. Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze attinenti alla meccanica e ai movimenti locali=In quest'opera, scritta tra il 1633 e il 1636, Galileo tratta la resistenza dei materiali e alcuni argomenti di dinamica. L'opera e' articolata, come il "Dialogo", in quattro giornate durante le quali gli stessi personaggi (Salviati, Simplicio e Sagredo) discutono di vari argomenti di fisica. 2- Galileo utilizza un metodo che si può definire deduttivo - induttivo, matematico - sperimentale. Con Galileo si può quindi parlare di dimostrazioni matematiche che si effettuano con la ragione, e di esperienze sensate che si basano sull'analisi e sull'interpretazione critica delle osservazioni. Secondo Galileo la scienza della natura deve rifiutare la subordinazione agli antichi e sottomettersi all'autorità dell'esperienza, l'unica vera "auctoritas" accettabile in campo scientifico. Galileo invece ha in mente l'osservazione condotta attraverso i sensi, ma, al contrario degli scienziati precedenti, che identificavano il mondo con quanto percepivano dalle osservazioni dirette, lo studioso pisano è ben consapevole che i sensi possono "ingannarsi" e dunque, per saggiare la validità di ciò che offrono, non c'è altro modo che sottoporre le osservazioni all'esame d...
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