Storia delle diverse ideologie filosofiche ideale per l'esame di maturità. (11 pagg., formato word)
- nome: RAFFAELE
- città: Forli
- età: 27
- numero appunti: 91
Documento:
- pagine: 1
- inserito: 2001-07-30
- formato: doc
- KByte: 26 (zip)
Scarica l'appuntoAnteprima
L'IDEALISMO L'IDEALISMO Fichte, Shelling ed Hegel rappresentano tre aspetti successivi della stessa corrente filosofica, che prese forma dal criticismo Kantiano, soffermandosi sui suoi punti deboli e cercando di correggerli essi arrivarono a tre nuove visioni filosofiche distinte i cui orientamenti possono più o meno essere definiti nel Soggettivismo (realtà in funzione dell'uomo, proiezione del suo spirito) nel Naturalismo (natura come essere animato che possiede uno spirito) e nello Storicismo (interesse nel comprendere l'evoluzione della storia come evoluzione di un principio divino). Essi erano legati non solo dall'impegno comune, ma anche da una profonda amicizia. Vengono normalmente citati con il nome di triade idealista. FICHTE (Idealismo etico) 1762-1814 Critica a Kant: la critica verso Kant si fonda principalmente su due punti: 1) equivoci insiti nel concetto di “cosa in sé” 2) mancanza di spiegazione sui rapporti tra ragion teoretica e pratica. Principalmente: Parlare di cosa in sé significa parlare di un concetto al di là della comprensione umana, questo significa per F. Cedere ad una interpretazione scettica della realtà (in quanto non raggiungibile dalla ragione). Per F., Che parte da un ottica morale, il pensiero è totalmente libero e quindi non può essere limitato né dalle cose in se né dagli oggetti esterni ad esso, ma solo da se stesso. A questo consegue un nuovo rapporto soggetto - oggetto in cui, il soggetto prende il sopravvento, e attira a se l'oggetto facendogli perdere consistenza (riduzione della materia al sogg.) Quindi il processo di conoscenza non avviene tra sogg. Ed ogg. Ma unicamente nell'io che pone se stesso (si contempla). Tre principi fondamentali: 1 l'io che si contempla è per Fichte alla base di tutto esso è l'io assoluto, io=io, esso pone se stesso, è principalmente attività che per realizzarsi ha bisogno di un ostacolo così 2 l'io=io crea il non-io (tutto ciò che è opposto ad esso: natura) e così dalla limitazione n...
Appunti correlati: