Appunti che contengono alcuni passi tradotti delle opere di Fedro. (30 pag - formato word)
- nome: Emanuele
- città: Roma
- età: 19
- numero appunti: 13
Documento:
- pagine: 1
- inserito: 2000-12-05
- formato: doc
- KByte: 86 (zip)
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Le favole di Fedro Le favole di Fedro 20 • La serpe. Misericordia dannosa Chi porta aiuto ai cattivi, più tardi se ne duole. Un tale raccolse una serpe intirizzita dal freddo e se la scaldò in seno, misericordioso a suo danno, perché la serpe, quando si riprese, uccise subito quell'uomo. Un'altra serpe le chiese il motivo della sua mala azione e lei rispose: «Perché nessuno impari a fare del bene ai perfidi». 21 • La volpe e il drago Una volpe, nello scavarsi la tana, mentre tirava via la terra e spingeva sempre più nel profondo vari cunicoli, arrivò nel recesso più interno della spelonca di un drago, che custodiva tesori nascosti. Non appena lo scorse: «Ti prego anzitutto di perdonare la mia sbadataggine; poi, se ben capisci quanto l'oro non si addica alla mia vita, rispondimi gentilmente: quale frutto ricavi da questo lavoro, ovvero quale ricompensa è tanto grande da privarti del sonno e farti trascorrere la vita nelle tenebre?» «Proprio nessuna», disse, «ma questo compito mi è stato assegnato dal sommo Giove». «Allora non prendi nulla per te e non dai nulla a nessuno?» «Così piace al fato». «Non adirarti se ti parlo francamente: è nato in odio agli dèi chi è simile a te». Destinato ad andare là dove andarono le generazioni precedenti, perché, con la mente ottenebrata, tormenti il tuo animo infelice? Dico a te, avaro, gioia del tuo erede, a te che defraudi dell'incenso gli dèi e te stesso del cibo, che odi corrucciato il suono melodioso della cetra, che ti tormenti alla musica lieta del flauto, a te, cui i prezzi degli alimenti cavano fuori un gemito, a te che, pur di aggiungere qualche centesimo al mucchio del tuo patrimonio, stanchi la pazienza del cielo con i tuoi gretti spergiuri, a te che tagli drasticamente ogni spesa del tuo funerale, perché Libitina non ricavi un po' di guadagno dai tuoi beni. 22 • Fedro Anche se lo dissimula, io capisco bene quale giudizio pensi di formulare ora l'invidia. Tutto quello che riterrà essere degno di memoria, ...
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