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Riassunto di storia: il modello bismarkiano di Crispi, la crisi di fine secolo


Autore: Greta Barilla

  • nome: Chiara
  • città:
  • età: 18
  • numero appunti: 9

Documento:

  • pagine: 2
  • inserito: 2007-05-18
  • formato: doc
  • KByte: 7 (zip)

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Anteprima 1. Il modello bismarkiano di Crispi. L’alleanza tra proprietari terrieri e industriali. Negli anni della crisi agraria in Italia si era venuto coagulando un nuovo ceto sociale in cui confluì la borghesia industriale (arricchita con la promozione delle attività industriali e i grandi proprietari terrieri di nord e sud (arricchiti col protezionismo). Gli interessi di questo nuovo ceto sociale presupponevano uno stato forte capace di difendere il mercato interno dalla concorrenza delle merci straniere, proteggere questa nuova classe dalla conflittualità sociale, promuovere l’acquisizione di nuovi mercati esteri. L’uomo che espresse politicamente questo nuovo blocco sociale fu Francesco Crispi (1818-1901) che era il leader politico di pochi gruppi di imprenditori meridionali: Florio, Orlando, Borbonato, Woodhouse. Le proteste dei lavoratori e la politica autoritaria di Crispi. Giunto a capo del governo nel 1887 Crispi avviò una politica autoritaria: Accentrò su di se quasi tutti i poteri: oltre alla presidenza del consiglio infatti tenne anche il ministero degli Interni e quello degli Esteri......

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