La critica della cultura tradizionale. La critica al formalismo delle discipline matematiche. L'idea di mathesis universale. Le regole del metodo. Il cogito: penso, dunque sono
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Materia: Filosofia
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Tipologia: superiori
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Categoria: riassunto
- Città: Milano
- Anno corso: 4
- Tipo: Liceo Scientifico
- Scuola: S. Allende
- Città: Milano
- nome: Michele
- città:
- età: 18
- numero appunti: 2
Documento:
- pagine: 3
- inserito: 2007-03-28
- formato: doc
- KByte: 8 (zip)
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Nella prima parte del "discorso sul metodo" Cartesio nega l'utilità della cultura classica, così cara all'umanesimo per la risoluzione di problemi attuali. Per quanto riguarda la filosofia egli nota che essa non é stata finora in grado di arrivare a delle conoscenze certe. Egli inoltre critica anche la logica aristotelica che si preoccupa solo della vuota coerenza formale di sillogismi. Cartesio criticò anche le discipline matematiche mettendo in evidenza come le sue dimostrazioni appaiano superficiali e frutto del caso e rilevandone l'eccessiva frammentazione in vari ambiti: tutti aspetti che ne vanificano il decisivo ruolo di strumento per la conoscenza della realtà. Ciononostante Cartesio riconosce alla conoscenza matematiche un grado di evidenza e quindi di certezza superiore a quello di tutte le altre scienze, proprio per questo essa verrà presa come modello per il rinnovamento di tutto il sapere. Prima però bisogna rimuovere i difetti della matematica e iniziare a considerare ciò che Cartesio chiama "vera matematica" o mathesis universale. A questo proposito Cartesio osserva come le scienze matematiche abbiano in comune lo studio dei rapporti di quantità e proporzionalità tra le cose....
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