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Riassunto del pensiero di Cartesio (formato word - 6 pag)


Autore: Averardo Banchero

  • nome: Alexia
  • città: Cassina De' Pecchi
  • età: 24
  • numero appunti: 7

Documento:

  • pagine: 1
  • inserito: 2001-09-26
  • formato: doc
  • KByte: 8 (zip)

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Anteprima RENÈ DESCARTES (CARTESIO) RENÈ DESCARTES (CARTESIO) La ragione possiede delle verità ideali, dotate di intrinseca evidenza, che non hanno bisogno di rettifica. Il razionalismo propone un modello scientifico che deriva dalla maieutica: il metodo infatti è deduttivo - matematico che diventa il metodo per eccellenza, espressione della struttura stessa della ragione ed è coestensivo a tutto il sapere scientifico: “mathesis universalis”. Le regole del metodo. Nelle “Regulae ad diretionem ingenii” fissa i criteri fondamentali del metodo che confluiscono poi nel “Discorso sul metodo”: l'evidenza: “Non accogliere come vere nessuna cosa che non si possa conoscere come tale in modo evidente”; i caratteri dell'evidenza sono la chiarezza e la distinzione; analisi: “Dividere ogni difficoltà in piccole parti”; sintesi: “Condurre per ordine i pensieri cominciando dagli oggetti più semplici per salire alla conoscenza dei casi più complessi”; enumerazione: “Fare delle enumerazioni così complete e rassegne così generali da essere sicuro di non omettere nulla”. L'evidenza appartiene agli elementi semplici dell'intuizione mentale; presuppone l'esistenza di idee innate, delle quali i caratteri fondamentali sono la chiarezza e la distinzione. Il suo metodo consta dunque della “mathesis universalis”, che non ha bisogno di astrarre i suoi principi da dati sperimental - empirici. Le due operazioni del metodo sono dunque: l'intuizione noetica (= del pensiero) e la deduzione. Il dato sperimentale ha solo funzione di occasione per la scoperta dell'intelligenza. Dal dubbio metodico alla verità oggettiva. I primi elementi della verità appartengono alla ragione: è necessario eliminare dall'ambito del pensiero quei contenuti che ne offuscano la chiarezza: il “dubbio metodico” compie questa funzione demolitrice che in Bacone era svolta dalla “pars destruens” e in Galileo era asso...

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