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Breve introduzione alla vita e alla filosofia di Aristotele. (file.doc, 1 pag)


Autore: Ermete Campagnolli

  • nome: Eugenio
  • città: Calenzano
  • età: 21
  • numero appunti: 6

Documento:

  • inserito: 2001-11-16
  • formato: doc
  • KByte: 4 (zip)

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Anteprima Aristotele Aristotele (Stagira 384 a.C. - Calcide 322 a.C.) Filosofo greco. Figlio di Nicomaco, medico del re di Macedonia, entrò a 17 anni nell'Accademia ad Atene e vi rimase fino alla morte di Platone. Nel 343 a.C. assunse l'incarico di precettore di Alessandro, nel 335 a.C. tornò ad Atene dove fondò il Liceo. Morto Alessandro e iniziata la repressione antimacedone, A. lasciò Atene per ritirarsi a Calcide dove morì. Le opere a noi pervenute sono quelle acroamatiche o esoteriche, cioè non destinate al pubblico; un altro gruppo, le opere essoteriche, destinate alla circolazione pubblica e a carattere più letterario, è andato perduto. La sistemazione e suddivisione del corpus aristotelico sono dovute ad Andronico di Rodi. Le opere riguardano quasi tutte le scienze conosciute al suo tempo e sono così divise: scritti di logica (Organon); di fisica o filosofia della natura (Fisica, Cielo, Meteorologia, Generazione degli animali, Anima, Memoria, ecc.); i 14 libri della Metafisica, così chiamati perché venivano dopo gli scritti di fisica; di etica, politica, poetica e retorica (Etica Nicomachea, Etica Eudemea, Politica, Costituzione degli Ateniesi, Poetica, Retorica). A. per primo considera la filosofia come attività scientifica articolata in discipline distinte e finalizzate all'interpretazione di tutta la realtà. Questo fine necessita di un metodo che garantisca le condizioni che il pensiero deve osservare per giungere a conclusioni certe. La logica, chiamata da A. analitica, è la scienza che studia le regole della conoscenza scientifica: suo perno è la teoria del sillogismo unita all'analisi delle proposizioni. Stabilito il metodo, A. indaga la natura e l'uomo per ricomporre quella frattura tra mondo sensibile e mondo delle idee, introdotta da Platone, che escludeva la realtà empirica da ogni possibilità di conoscenza. A partire dalle osservazioni sperimentali ordinate sistematicamente e oggettivamente, A. enuclea quattro cause (materiale, formale, efficiente e finale...

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