Appunti completi e precisi.
(file.doc, 17 pag)
Autore: jenius
Documento:
- pagine: 1
- inserito: 2001-06-27
- formato: doc
- KByte: 16 (zip)
Scarica l'appuntoAnteprima
Untitled Aristotele (384 - 322 a.c.) Fu discepolo di Platone ed espresse il proprio pensiero in testi brevi, concisi e di difficile comprensione. La conoscenza per Aristotele Come per Platone, per Aristotele per costruire una scienza è necessario pensare l'universale. Solo pensando l'universale è possibile costruire una conoscenza solida, stabile, ma per Aristotele l'universale non è l'idea di Platone. Per pensare le cose non è necessario postulare l'esistenza d'idee separate che esistano di per sé. L'universale è il carattere comune di una molteplicità di particolari. Platone_ chiamo qualcosa in un certo modo perché possiedo già la sua idea. Aristotele_ dall'esperienza e da tutti gli aspetti comuni che mostrano gli esempi traggo il concetto universale (processo INDUTTIVO). ESPERIENZA | estrazione dei tratti comuni | Concetto UNIVERSALE Logico | Parlo delle cose Il carattere comune è il prodotto dell'induzione: l'intelletto dopo la percezione di casi singolari coglie l'universale, esso astrae le qualità stabili, astrae l'identico dal molteplice. L'universale non è un "a priori" (Platone: CONOSCENZA PURAMENTE RAZIONALE), ma è acquisito "a posteriori" dalla mente (CONOSCENZA EMPIRICA). Platone crede che sia necessario postulare l'esistenza delle idee perché noi possiamo pensare le cose anche senza percepirle. La sensazione ci può dare solo la conoscenza del particolare. Per conoscere il particolare, per poter chiamare in un certo modo quel particolare, devo già possedere l'universale. Aristotele argomenta (per assurdo) che se così fosse, sarebbe necessaria una proliferazione all'infinito delle idee, che dovrebbero riguardare tutti gli enti finiti e anche quelli fittizi. La teoria delle idee crea più problemi di quanti ne risolva. Argomento del terzo uomo: se l'idea, ad esempio l'idea di uomo (il predicato che descrive ciò che è comune fra tutti gli uomini e che rende possibile chiamare Platone e Socrate uomini), ha un'esistenza separata, se esiste di per sé, diventa ...
Appunti correlati: