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Cos'è l'antisemitismo. Le caratteristiche, le cause e le conseguenze

  • Materia: storia
  • Tipologia: superiori
  • Categoria: appunti
  • Città: milano
  • Anno corso: 2
  • Docente: sarcinelli
  • Tipo: Liceo Classico
  • Scuola: CARDUCCI
  • Città: MILANO

Autore: Elisabetta Bagnato

  • nome: camilla
  • città: Milano
  • età: 17
  • numero appunti: 12

Documento:

  • pagine: 1
  • inserito: 2007-03-14
  • formato: doc
  • KByte: 6 (zip)

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Anteprima Con la parola antisemitismo si indicano i pregiudizi e gli atteggiamenti persecutori nei confronti dei semiti, ma in generale ci si riferisce agli ebrei. Il termine risale alla Germania del diciannovesimo secolo e deriva dal fatto che gli Ebrei, almeno in origine, erano Semiti. Oggi sono considerati Semiti tutti i popoli che parlano lingue appartenenti al gruppo Semitico, incluso l'arabo, l'ebraico, l'aramaico e l'amarico. Il termine antisemitismo ha acquisito comunque un significato relativo ai soli ebrei. La storia della persecuzione anti-ebraica nell'Europa cristiana è lunga e triste, e i pregiudizi e i miti relativi agli ebrei sono sempre stati molteplici (ad esempio vedi i Protocolli dei Savi di Sion). Gli ebrei sono stati accusati di essere i responsabili della morte di Gesù, di essere troppo attaccati al denaro, di praticare riti demoniaci, di cercare di controllare il mondo attraverso oscuri complotti, di sentirsi superiori al resto dell'umanità, e più di recente di essere una razza inferiore. Fra le tante accuse rivolte agli ebrei, c'è anche quella di essere portatori di idee socialiste, un'accusa usata specialmente dai nazisti. Di origine ebraica era infatti Karl Marx, il principale teorico del socialismo, di origine ebraica era Rosa Luxemburg, fondatrice del Partito Comunista Tedesco, così come Lenin (i nonni materni erano ebrei), principale fautore della Rivoluzione russa....

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